Mattia Fantinati – Sottosegretario M5s

Blue Whale

Lo scorso 17 maggio ho presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno Minniti, a seguito del suicidio di un quindicenne livornese. Gli inquirenti avevano ipotizzato che fosse il primo caso della orribile sfida online che usa paura e minacce per guidare le persone al suicidio o a danneggiarsi, la cosiddetta Blue Whale. Negli ultimi giorni Verona è stata protagonista suo malgrado, con 15 casi riguardanti giovanissimi plagiati da questa follia che arriva dalla Russia.

Per questo motivo al Ministro Minniti ho chiesto, considerata la complessità e l’estrema pericolosità del tema, se non ritenga urgente predisporre tutte le iniziative di competenza per tutelare la salute e la vita dei giovani italiani, scongiurando così il verificarsi di ulteriori casi di emulazione che si sono già verificati in alcuni Paesi.

La Blue Whale arriva dalla Russia. Il «gioco» fa proseliti soprattutto fra gli adolescenti (ma anche tra i giovanissimi) che vengono spinti ad affrontare prove disumane, fino al suicidio, per la durata di 50 giorni.Secondo fonti di stampa russe, sono oltre 130 i giovani rimasti vittime della sfida.

Ulteriori morti si sono registrati anche in Brasile e ci sono sospetti che il gioco sia già in corso in Ucraina, Romania, Spagna, Portogallo e Francia.L’ideatore, il 22enne russo Philipp Budeikin, studente di psicologia, reo confesso ma non pentito, è stato arrestato nei giorni scorsi e rinchiuso nel carcere di San Pietroburgo.

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