Mattia Fantinati – Sottosegretario M5s

Expo 2015, ecco il biglietto da visita di Verona

Mancano meno di venti settimane all’inizio dell’Expo e anche Verona, quarta città turistica d’Italia, sarà meta di milioni di turisti. Nulla di nuovo, perché questo è ben noto dal 2008, quando Milano venne scelta per ospitare l’Esposizione Universale: già allora era chiaro che Verona, di conseguenza, sarebbe stata attraversata da un flusso di visitatori senza precedenti. A distanza di sei anni abbondanti, ci troviamo una stazione dei treni degradata, transennata, con escavatori, cartelli di lavoro i corso (da quattro anni), priva di servizi di base. Per chi arriva non ci sono parcheggi, perché alcune aree sono inaccessibili; per usufruire dei servizi igienici bisogna pagare 80 centesimi e le porte neppure si chiudono; pochi gli ascensori e i viaggiatori sono costretti a salire le scale portando le valigie a mano, figurarsi l’odissea per i disabili. E ancora, la stazione è sporca, non c’è segnaletica adeguata, non c’è un ufficio informazioni e neppure personale addetto alle informazioni.

E’ questo il biglietto da visita per i turisti che arriveranno per vedere l’Arena e la casa di Giulietta e le altre meraviglie della città? E’ così che Verona vuole essere ricordata nel resto del mondo?

Nel luglio scorso avevo presentato una interrogazione al ministro Lupi, sollecitando la promozione di iniziative ispettive nei confronti di Grandi Stazioni. Ovviamente ancora nessuna risposta è arrivata. E nemmeno l’attuale amministrazione di Verona ha adottato misure concrete per risolvere questa emergenza. Buttando così al vento un’occasione per il turismo e per tutto il tessuto economico della città.

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