Mattia Fantinati – Sottosegretario M5s

Interrogo il Ministro degli Interni sulla truffa dei minori albanesi

Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:

scrive l’Ansa, ad agosto 2017: «Sono 5.190 i minori stranieri non accompagnati che si sono resi irreperibili dopo essere stati segnalati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Ma nella già complessa e articolata realtà dei ragazzini stranieri che arrivano in Italia da soli, si registra il fenomeno della truffa dei minori albanesi»;

nel solo mese di giugno 2017, sono 1.369 i migranti minori giunti in Italia dall’Albania, il 9,3 per cento dei 17 mila totali (dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali), confermando il flusso migratorio da Tirana il terzo in ordine d’importanza dopo Africa e Medio oriente;

è dagli anni Novanta che i minori arrivano in Veneto a bordo di bus turistici, accompagnati da parenti, amici, o anche dagli stessi genitori. Appena oltrepassata la frontiera italiana, accade che gli adulti fanno ritorno in Albania, mentre i ragazzi raggiungono la loro destinazione, facendosi prendere in carico dalle amministrazioni locali;

prosegue l’agenzia di stampa: «il giovane, in sostanza, simula uno stato di abbandono, in realtà fittizio. In questo modo entra nel sistema riservato ai minori non accompagnati (sistemazione in strutture di accoglienza e completamento del ciclo scolastico) mentre la famiglia continua a vivere in Albania»;

secondo Alessandro Padovani, direttore del centro Don Calabria di Verona, questo è un sistema un po’ naif, «previsto dalla legge. C’è una sorta di atto notarile che permette di far viaggiare i minori, attraverso la frontiera, da soli». Nel nostro Paese entrano nella rete di solidarietà e accoglienza che si occupa dei migranti minori non accompagnati. Il che significa intervento del tribunale dei minorenni e del tutore e affidamento in struttura. «Nel mio piccolo centro avevo capito che la migrazione minorenne albanese era una percentuale notevole rispetto al passato e l’ho segnalato alle autorità» –:

quali iniziative il Governo intenda assumere per giungere ad un più celere sistema d’identificazione dei minori che consenta di far emergere eventuali illeciti e, di conseguenza, procedere con il rimpatrio di coloro che non hanno diritto di restare sul territorio nazionale;

se non si ritenga di assumere iniziative per accogliere il suggerimento del direttore del centro Don Calabria di Verona, Alessandro Padovani, che, nell’auspicare una rapida soluzione in sede diplomatica, ha segnalato come primo possibile punto di partenza il procedimento di nullità delle dichiarazioni con le quali i genitori affidano i propri figli ad un estraneo, ad esempio l’autista dei pullman turistici che li portano in Italia.
(4-17793)

 

 

Foto di copertina da ANSA MED

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