Mattia Fantinati – Sottosegretario M5s

Interrogazione al ministro Franceschini sulla nomina del sovrintendente della Fondazione Arena

Questa è una presa in giro nei confronti dei lavoratori della Fondazione, della città e dei veronesi, e anche del ministro Dario Franceschini che proprio a Verona, il mese scorso, aveva sostenuto la necessità di individuare un profilo in grado, sia dal punto di visto artistico che gestionale, di affrontare il problema del bilancio della Fondazione Arena. Un “profondo rosso” provocato dal sovrintendente uscente Francesco Girondini.
Dopo la girandola di nomi snocciolati nelle ultime settimane, cosa tira fuori dal cappello Tosi? Sempre quel Girondini. Quel sovrintendente responsabile del drammatico bilancio del 2013, chiuso con costi esagerati e introiti ridotti: oltre 3 milioni per servizi, un milione per il personale, 860mila euro per il godimento dei beni di terzi e 203mila di oneri finanziari. Quel sovrintendente che ha avviato la sciagurata operazione relativa ad Arena Extra, che di certo non ha portato nelle casse della Fondazione i 7 milioni di valore stimati. E, infine, quel sovrintendente che nel 2014 non solo non è riuscito a ridurre i costi, ma non è stato in grado nemmeno di individuare soluzioni per evitare il crollo degli incassi, peggiorando così la situazione debitoria.
Questo è il personaggio che Tosi vuole (ri)proporre per far resuscitare la Fondazione? Sembra piuttosto l’ennesimo scambio politico sintomatico dello stallo in cui versa la gestione politica del sindaco di Verona, già dimostrata nelle scelte fatte per altri enti pubblici e partecipate.
Per questo ho deciso di presentare un’interrogazione urgente al ministro Franceschini: la settimana prossima il consiglio di indirizzo si pronuncerà, e il ministro dovrà dare l’approvazione definitiva al nome che verrà proposto. Alla luce delle motivazioni sopraindicate, Girondini non può essere accettate, non lo vogliono i lavoratori ma nemmeno le parti sociali e la città stessa. Franceschini faccia fede alla sua promessa: alla Fondazione serve una guida vera, con capacità manageriali e competenze artistiche. Una figura che da troppo tempo è assente.

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