Mattia Fantinati – Sottosegretario M5s

Malattie respiratorie: Verona al secondo posto secondo uno studio europeo

I veneti che soffrono di malattie alle vie respiratorie hanno superato quota 600 mila.

Sarebbero 270 mila quelli malati di Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e di asma bronchiale e 340 mila gli affetti da asma grave. Secondo ESCAPE (European Study of Cohortes for Air Pollution Effects), uno studio europeo che dal 2010 al 2014 ha esaminato 21 città europee, Verona è risultata al 2° posto per l’aria irrespirabile e le polveri sottili. In particolare nel capoluogo scaligero, l’asma interessa 18 mila persone e il Bpco 14 mila. Per questo motivo ho chiesto, attraverso una interrogazione a risposta scritta, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al Ministero dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio ed al Ministero dell’ambiente, Gian Luca Galletti, quali iniziative intendano adottare per tutelare la salute della popolazione del Veneto,giungere a scelte uniformi di prevenzione e proteggerla da patologie che presentano anche evidenti costi sociali e sanitari.

 Maggiori Informazioni:

In Veneto, le malattie respiratorie rappresentano la terza causa di morte e si prevede che la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare. Di questa correlazione con gravi malattie è convinto da anni anche un illustre pneumologo veronese, Roberto Dal Negro, responsabile del Centro Nazionale Studi Respiratori di Verona, secondo il quale «di smog si muore, questo è certo. La correlazione tra presenza di tumori e presenza di polveri sottili è certa. Non solo, è cresciuta nel corso degli anni. E a pagarne le maggiori conseguenze sono i soggetti più deboli: anziani, categoria in cui arriva al 60%, e bambini, dove siamo addirittura all’80%». La lotta alle malattie respiratorie si attua con l’adozione di misure preventive a medio e lungo termine e limiti idonei, specie delle polveri sottili (Pm10 e Pm 2,5), a salvaguardia della salute dell’intera popolazione. Nel febbraio scorso, la Procura di Venezia è intervenuta dopo l’allarme lanciato da un gruppo di pediatri veneti, ha ascoltato le loro preoccupazioni, riservandosi l’ipotesi di aprire un fascicolo così da accertare la presenza di reati ambientali. I pediatri veneti hanno evidenziato la potenza distruttiva delle polveri sottili sui sistemi immunitari dei bambini che provoca casi molto gravi e cronici di malattie al sistema respiratorio.

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