Mattia Fantinati – Sottosegretario M5s

Monopolio SIAE, interrogo il Ministro Franceschini.

Premesso che:

il 13 ottobre 2017, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili;

la norma contenuta all’articolo 17 – Liberalizzazione in materia di collecting diritti d’autore – disciplina la raccolta dei diritti d’autore della Siae, la società italiana degli autori ed editori;

nel comunicato stampa del Governo si legge: «è superato il monopolio della SIAE in materia di raccolta dei diritti d’autore, estendendo a tutti gli organismi di gestione collettiva – ossia gli enti senza fine di lucro e a base associativa – operanti sul territorio dell’UE, la possibilità di operare direttamente sul mercato italiano, senza alcuna intermediazione da parte della SIAE»;

solo l’Italia e la Repubblica Ceca conservano un monopolio nel mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore;

la direzione generale sul digitale della Commissione europea, nel febbraio 2017, aveva richiamato il Governo italiano al recepimento integrale ed effettivo della direttiva «Barnier» (2014/26) sul copyright delle opere musicali, normativa, invece, disattesa, ad avviso dell’interrogante, anche dal recentissimo decreto-legge che non ha accolto le indicazioni in tema di liberalizzazione della gestione dei diritti d’autore;

la direttiva «Barnier» stabilisce la libertà degli autori di scegliere a chi affidare la rappresentanza dei propri diritti, se a una società di gestione collettiva oppure a una entità di gestione indipendente;

Soundreef, principale competitor di Siae, è società privata a scopo di lucro che quindi non risponde ai requisiti di legge malgrado migliaia di cantanti italiani, tra cui Fedez e Gigi D’Alessio, abbiano deciso liberamente di affidare alla stessa la tutela del proprio catalogo;

una disputa legale e commerciale da mesi vede contrapposti Siae e Soundreef –:

quali siano stati i criteri adottati per definire i requisiti di cui devono essere in possesso gli enti o le associazioni per operare “direttamente sul mercato italiano, senza alcuna intermediazione da parte della SIAE”.

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