Mattia Fantinati – Sottosegretario M5s

Verona, lavori di “squalificazione” a Porta Nuova

Grandi Stazioni e Comune diano una risposta, l’economia veronese sta pagando i danni

Questa è una grande presa in giro che prosegue da quattro anni. Osservo la situazione di Verona Porta Nuova da cittadino che prende il treno: fino all’anno scorso da professionista e ora da parlamentare che ogni settimana va a Roma e che gira l’Italia. Osservo e penso che sia tutta una grande presa in giro da parte della cordata “Comune di Verona-Grandi Stazioni”, che nel 2010 promise al territorio una nuova stazione all’avanguardia, che da programma doveva essere pronta per lo scorso anno. Una struttura all’altezza del traffico turistico di Verona, capace di rafforzarne l’immagine supportando anche l’economia del territorio.

E invece abbiamo dovuto assistere impotenti a cambiamenti in itinere del progetto, legati evidentemente alla necessità di ridurre il budget (ma non si poteva prevedere all’inizio?). Chi arriva alla stazione di Porta Nuova non trova parcheggio, perché diverse aree park pre-esistenti sono inaccessibili. Deve fare code infinite davanti agli sportelli, perché tanti sono chiusi anche nelle ore di punta. Deve pagare 80 centesimi per andare in bagni con porte che talvolta nemmeno si chiudono. Deve farsi le scale con le valige in mano, perché gli ascensori sono pochi e i disabili si devono evidentemente arrangiare.

Ma soprattutto chi arriva a Verona, quarta città turistica d’Italia, si trova davanti a una situazione sconcertante, più volte denunciata dal quotidiano L’Arena: regna la sporcizia, nulla è segnalato, manca un ufficio informativo e non c’è personale in grado di dare indicazioni. Non serve andare a Milano o a Roma per trovare situazioni migliori. E’ sufficiente spostarsi a Padova o a Venezia per respirare un’aria diversa, per trovare una struttura più dignitosa.

Mi chiedo allora dove sia Grandi Stazioni, che sul suo portale osanna quella di Verona come “una stazione di transito interessata mediamente da 68 mila transiti giornalieri, 25 milioni l’anno, con un traffico giornaliero di 300 treni”. Mi chiedo perché il Comune non reclami i pesanti danni che questo cantiere senza fine sta provocando all’economia del territorio.

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