Mattia Fantinati – Sottosegretario M5s

Zenti e l’irresistibile attrazione verso la politica (e il potere)

I sacerdoti sono uomini, e come tali è giusto che abbiano le proprie idee, le proprie preferenze. Ma queste idee non devono imporle a tutta la comunità, facendo leva sul proprio potere. Pensavo che questo principio fosse scontato, al limite del banale. Ma poi è arrivato il vescovo Zenti a smentirmi, con questa lettera di raccomandazione inviata ai parroci della provincia. Il vescovo, evidentemente, conosce bene il potere che i sacerdoti potrebbero avere nei confronti dei singoli parrocchiani, anche su questi temi.

Che Zenti abbia spesso strizzato l’occhio verso i poteri della città, è cosa nota: lo ha fatto in passato con il sindaco Tosi, lo fa oggi con Zaia e con la candidata Lavarini. Ma una esternazione così esplicita è pericolosa: per la comunità cattolica, perché può procurare delle divisioni interne, e anche per la reputazione dei religiosi. Perché da questa vicenda emerge l’attaccamento ai poteri che spesso ha caratterizzato alcuni di loro.

Zenti prenda esempio da Papa Francesco quando parla di “sociale” e “di problematiche reali della gente”. Prenda esempio da questi religiosi che si fanno veramente portavoce delle esigenze delle persone. In alternativa rifletta se sia opportuno farsi portavoce dei programmi elettorali di alcuni politici. Ma in quel caso è meglio che abbandoni l’abito talare e si dia alla politica.

Have your say