Sono molto soddisfatto che oggi si sia parlato alla Camera della possibilità di estendere ai reati contro la Pa la disciplina delle operazioni sotto copertura previste dalla nostra riforma anticorruzione.

Come componente di questo governo, sono onorato che la bontà delle nostre proposte siano state riconosciuta da persone come il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, e dal vicecapo della Polizia di Stato, Marcello D’Angelo, auditi dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia.

È molto importante che il Procuratore abbia sottolineato come il Daspo anticorrotti sia, non solo costituzionale, ma fondamentale per combattere veramente la corruzione che, come lo stesso Cafiero De Raho ha rilevato, appesta la società proprio come la mafia.

Rafforzare, dunque, ogni strumento per combattere la corruzione nella Pa appare il passo fondamentale che, non a caso, questo governo sta compiendo con passione e coraggio. Perché proprio la mafia si giova della corruzione pubblica: può esistere uno Stato senza mafia, ma mai una mafia senza uno Stato complice e una burocrazia corrotta.