Dov’erano, quelli che hanno governato l’Italia, quando non si faceva manutenzione del territorio? Quando si cementificava l’Italia? Quando c’erano le mani sulla città? Quando si trasformavano i consorzi di bonifica, che dovrebbero fare prevenzione sul dissesto idrogeologico, in carrozzoni politici? Le vittime del maltempo di questi giorni sono in realtà vittime di questi silenzi, di queste complicità. Di chi ha speculato per proporre commissari e logiche emergenziali e non ha mai voluto fare prevenzione e seria manutenzione dell’ambiente. Nei prossimi giorni, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte convocherà il Consiglio dei ministri per deliberare lo stato di emergenza per le zone colpite dal maltempo, con l’obiettivo di concedere subito i fondi necessari per far ripartire quelle zone, per farle tornare alla normalità. In Italia, serve una politica dell’ordinario: cura e manutenzione SEMPRE, certezza che chi deve vigilare vigili, che chi deve prevenire prevenga. Dopo anni di incuria alternata a proclami quando ci scappa il morto, il governo del cambiamento cambierà anche questo.