Dov’erano, quelli che hanno governato l’Italia, quando non si faceva manutenzione del territorio? Quando si cementificava l’Italia? Quando c’erano le mani sulla città? Quando si trasformavano i consorzi di bonifica, che dovrebbero fare prevenzione sul dissesto idrogeologico, in carrozzoni politici? Le vittime del maltempo di questi giorni sono in realtà vittime di questi silenzi, di queste complicità. Di chi ha speculato per proporre commissari e logiche emergenziali e non ha mai voluto fare prevenzione e seria manutenzione dell’ambiente. Nei prossimi giorni, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte convocherà il Consiglio dei ministri per deliberare lo stato di emergenza per le zone colpite dal maltempo, con l’obiettivo di concedere subito i fondi necessari per far ripartire quelle zone, per farle tornare alla normalità. In Italia, serve una politica dell’ordinario: cura e manutenzione SEMPRE, certezza che chi deve vigilare vigili, che chi deve prevenire prevenga. Dopo anni di incuria alternata a proclami quando ci scappa il morto, il governo del cambiamento cambierà anche questo.
Articoli simili
Due vittorie
Pubblicato il
Due vittorie per aiutare le aziende che internazionalizzano.
Libro: Onestà, Onestà!
Pubblicato il
Il libro tratta dei retroscena del discorso che il deputato del M5S ha sostenuto al Meeting di Rimini nell’agosto 2015. Mattia Fantinati, ingegnere…
Onestà, lotta alla corruzione
Pubblicato il
Onestà, lotta alla corruzione, legalità. Non solo lo #SpazzaCorrotti. Oggi, io e la Sottosegretaria all’Economia Laura Castelli siamo al lavoro per rilanciare la figura…
Open day a Verona
Pubblicato il
Contro l’Europa dei tecnocrati
Pubblicato il
Da Oettinger a Moscovici, riceviamo lezioni di economia da chi ha prodotto macelleria sociale e recessione in nome dell’austerità. Sostengono teorie sconfessate da…
Quali interessi nasconde l’art. 18?
Pubblicato il
Perché Renzi è interessato all’art. 18 che interessa SOLO al 5% delle aziende? infatti art.18 NON interessa le aziende sotto i 15 dipendenti…
